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Vita da neonato: come sopravvivere ai primi tre mesi.

3 Mesi Noah

Sappiatelo, sarà dura.

Loro non vi capiranno e dovrete inventarti tanti trucchi e strategie machiavelliche per costringerli ad ascoltarvi. Qualche adulto all’ascolto potrebbe chiedersi: come fai a conoscere Machiavelli?
Quante cose non sapete del nostro mondo, ma non posso svelare tutti i segreti, non siete ancora pronti.

Torniamo a noi. Questa sarà una piccola guida per sopravvivere ai primi tre mesi, quando ancora la comunicazione non funziona bene, con tante incomprensioni, paure e diffidenze dettate dalla novità, qualche problema climatico e ossessioni varie.

Ho deciso di suddividere al guida in punti, per renderla più ordinata e comprensibile e per permettere di reperire facilmente le informazioni di cui si ha bisogno.

Punto primo: nutrimento

Aspetto essenziale è capire chi è il contenitore: la dispensa. L’altro è una comparsa, per ora concentratevi sul contenitore; è la sua resistenza che va vinta.

I grandi, li chiameremo “Loro”, proveranno ad affamarvi con somministrazioni limitate nel tempo e nella durata: 20 minuti ogni 2/4 ore. Non preoccupatevi, il 99% di Loro ha una soglia di resistenza bassissima, in particolar modo la notte, (è quando si vede male e “l’altro” fa rumori strani).

Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente lagnarvi ed agitarvi per qualche secondo, nei casi più difficili dovrete utilizzare la tecnica “screamer” : fingere serenità, prendere fiato ed esplodere in un pianto disperato. La sorpresa li coglierà impreparati e non essendo pratici vi infileranno subito un silos di latte in bocca per ammutolirvi. Tecnica infallibile durante la notte: provare per credere.

Importante riuscire a far uscire le lacrime per la credibilità. Inventatevi qualcosa, pensate a Io e Marley o Hachiko. Io opto per il primo, perché dal secondo faccio più fatica a riprendermi. Adulto all’ascolto, te l’ho già spiegato: non sei pronto a capire certe cose.

Rigurgiti

Sono legati al primo punto. Inglobate tutto il liquido che potete: non sapete quando ci sarà la prossima poppata. Quando proveranno a staccarvi, succhiate con tutta la vostra forza e create un effetto sottovuoto. Tutto ciò potrebbe portarvi ad eccedere. Non preoccupatevi. Liberatevi senza problemi sui loro vestiti, anche un secondo prima di uscire, ma anche su di voi appena siete stati cambiati, tanto non vi lasceranno bagnati. Prima o poi impareranno a coprirsi le spalle con teli appositi e a proteggere le lenzuola in modo appropriato. Accompagnare un sorrisino al rigurgito, prima o dopo, aiuta a non farLi arrabbiare troppo.

sorrisino

Pennichelle

Proveranno a farvi dormire sempre. E voi direte: che c’è di male? Niente, solo che con l’inganno tenteranno di rilegarvi in posti freddi, inospitali e poco confortevoli. I primi giorni basterà una lieve tosse e qualche gorgoglio per riconquistare in un batter di ciglio le calde e avvolgenti braccia. Col passar del tempo si faranno “furbi” e riusciranno a distinguere tra versi finti e versi motivati. Quindi, mi raccomando la recitazione: dramma e pathos. Se il teatro non è il vostro forte come alternativa aumentate i decibel.

Consiglio valido per tutti i punti: non cedete, ogni vostro segno di debolezza li renderà più forti.

La notte tenteranno di farvi dormire anche 4 o 5 ore. Non cadete nel tranello, è un modo per razionare il vostro cibo, proveranno a ripetere l’esperimento anche durante il giorno. Voi giocate al ribasso e pretendete il più possibile, non accontentatevi, mangiate, rigurgitate e riempite il pannolino senza soluzione di continuità.

Night is for party, avrete tutta la giornata per dormire.

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Ricordate, questo sarà l’unico momento in cui la vita vi darà tutto ciò che chiedete. Usatelo al meglio.

Cambio pannolino

Io lo adoro. È un momento che mi rilassa, in cui si gioca, mi tolgono tutta quella roba appiccicosa, ma soprattutto è il momento degli scherzi e delle vendette.

Fanno quasi tenerezza. Stanno lì, sorridenti, con quelle vocine insopportabili, le facce da ebeti e appena vi slacciano: BENG.

La prima volta li freghi facile, poi devi lavorare di astuzia. Il massimo è fregarli tra asciugatura e pannolino pulito. La loro espressione non avrà prezzo. Mirate lontano e non appena abbasseranno la guardia per capire come gestire il flusso posteriore, partite con l’idrante: da sbellicarsi dalle risate.

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Bagnetto

Momento controverso. Gestitelo a vostro piacimento. Occhio a non rilassarvi troppo nell’acqua perché lo scherzo potrebbe rivoltarsi contro di voi. Freddo, sballottamenti e doppio bagnetto.

I primi versi

Dovrete imparare a comunicare come Loro. Potrete utilizzare i vocalizzi anche per addolcirli e ottenere privilegi. Saranno snervanti nel tentativo di farvi pronunciare cose incomprensibili, senza stressarvi troppo dategli qualche contentino. Mamma= ugheee; Papà=ghugaaa; per il  vostro nome fate un vocalizzo a caso, si accontenteranno.

Abbigliamento

Complicate le operazioni. Non rendetegli la cosa facile, soprattutto quando proveranno a vestirvi con duemila strati. Non entrate nel vortice della moda prima del dovuto. Una tuta da metalmeccanico è tutto ciò di cui avete bisogno.

Avranno sempre paura che possiate avere troppo freddo o troppo caldo. Non ci prenderanno mai e voi dovrete essere pronti a farglielo capire.

abbigliamento neonato

Parenti e amici

Verranno tante persone con odori differenti che vorranno prendervi in braccio e giocare con voi. Siate sempre gentili e disponibili in modo da screditare i vostri genitori ai loro occhi e far percepire le loro lamentele come eccessive e infondate.

angioletto

Uscite

Il top: certe dormite.

Non fateli sedere. Sono pigri e tendono a spalmarsi su sedie, letti e divani. Voi non cedete, appena vi accorgerete che la vostra visuale è troppo bassa dimenatevi e iniziate a urlare. Ma poi è così difficile capire che se loro hanno solo una maglietta, body, tutina, giubbotto e saccone sono un po’ eccessivi?

passeggiate

Le canzoni

Per farvi addormentare le proveranno tutte. Ho sentito testi che per pudore non svelerò, ma vi assicuro che ancora oggi mi pento di non essermi addormentato qualche minuto prima di vederli così umiliati.

Mi auguro che questa guida vi sia stata di aiuto. Un ultimo consiglio, fateli stancare, non dategli tregua, più saranno esasperati a prima cederanno alle vostre richieste.

Ah, oggi compio 3 mesi.

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