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Fregola Sarda ai frutti di mare

Ricetta Fregola Sarda ai frutti di mare

Conoscete il cous cous sardo? Si chiama Fregula o se volete fregola e deriva dal latino ferculum, che può significare “briciola”, ma anche “sfregamento”.

Insomma ha a che fare con la forma e il modo di prepararla.

Le sue origini  non sono molto chiare. Forse l’hanno importata i Fenici, o magari i Cartaginesi. E se fosse nata dalle mani di una donna sarda? In Sardegna si sa, sono poche le certezze. A cosa servivano i Nuraghi? Chi erano gli Shardana? E i Giganti di Mont’e Prama? E Le Domus de Janas? E se la Sardegna fosse la leggendaria Atlantide?

Poche certezze quindi: il mare, il mirto, il porcetto e il vento.   

Torniamo alla fregola. Le prime testimonianze risalgono al X secolo. Quindi ha almeno mille anni: una vecchietta arzilla, proprio come le nonnine sarde.

La fregola veniva preparata dal Lunedì al Venerdì, perchè l’acqua il Sabato e la Domenica era tutta per i campi. Questo si evince da un documento dello Statuto dei Mugnai di Tempio Pausania risalente al XIV secolo.  Ogni tanto qualche certezza pure in Sardegna.

Arriviamo ai fatti concreti: come si prepara e si cucina la Fregola?

Il primo punto è che andrebbe fatta in casa. Certo il tempo è sempre poco, però la preparazione de sa fregula è un vero rito casalingo, che fa parte della tradizione familiare sarda.

– Tu non l’hai mai fatta in vita tua la fregola!

– Però facevo gli gnocchetti con mia nonna. Dai lasciami fare che non posso lasciarli con le mani in pasta.

– Solo una domanda. Perchè devo fare sempre la parte della rompi scatole?

… dicevamo la fregola:

Poni sa simula in sa scivedda… ops scusate.

Mettete la semola in un recipiente di terracotta e bagnate con acqua tiepida e salata. Poi lavoratela con le mani facendo un movimento circolare, una specie di sfregamento, sino a ottenere delle piccole sfere irregolari. Lasciate asciugare e poi tostate in forno per 15 minuti.

Più semplice del previsto.

– Non hai risposto… e il mio ruolo non sembra cambiare!

…una volta che la fregola è bella dorata e tostata siamo pronti per la nostra ricetta.

#AristoKitchen
presenta

la fregola sarda risottata ai frutti di mare

Schermata 2018-01-19 alle 15.18.06

 (per 4 persone)

La ricetta tipica è con le arselle, ma noi abbiamo voluto caricarla un po’, aggiungndo cozze, gamberi e calamari.

✔️ 1 kg di frutti di mare.

✔️ 300 gr di fregola. Naturalmente la quantità dipende dalla fame.

✔️ 2 pugni di pomodorini

✔️ 1 spicchio d’aglio.

✔️ 3 cucchiai d’olio evo.

✔️sale, prezzemolo e peperoncino.

Fate spurgare i frutti di mare in acqua e sale per circa 2 ora, cambiandola di tanto in tanto per eliminare la sabbia, poi sciacquate sotto acqua corrente.

Mettete i frutti di mare in padella, coprendoli con un coperchio e cucinate finchè non si aprono. Basteranno pochi minuti.

Conservate il sughetto che si sarà creato e sgusciate i frutti di mare, lasciandone qualcuno intero.

In un’altra padella, intanto, rosolate aglio, olio e peperoncino. Aggiungete la fregola e fatela tostare.

Dopo averli lavati e tagliati, aggiungete i pomodorini alla fregola e sfumate con il sugetto che avete conservato e filtrato con un colino a maglie strette o con una garza.

Lasciate cuocere per 20 minuti aggiungendo un po’ di brodo bollente, per evitare che si asciughi e salate a piacimento.

Noi 5 minuti prima che le fregola fosse pronta abbiamo aggiunto gamberi e calamari.

Sul finale aggiungete i frutti di mare, fate risottare per bene  e spegnete la fiamma.

Spolverata di prezzemolo, filo d’olio a crudo et voilà… Est prontu su mandhigu.

 

One thought on “Fregola Sarda ai frutti di mare

  1. La fregola era sarda originale, ma non fatta a mano, questione di tempo, magari la prossima volta provo a farla a mano!!
    Per il resto, ho Seguito la ricetta qui’ descritta e non sono rimasto deluso.
    La fregola e’ rimasta dura, ma insaporita dal brodo di cottura dei frutti di mare.
    Annaffiato il tutto con un buon vino bianco delle mie parti, Pecorino abruzzese, e il pranzo della domenica e’ stato fantastico!

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