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Tutti possono fare un dolce

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Parola di Cookiss Bakery

“Ciao, scusate ma ho dovuto parcheggiare a venti minuti da qui, però vi ho portato una crostata.”

Crostata frangipane con lamponi e scaglie di cioccolato
Crostata frangipane con lamponi e scaglie di cioccolato

“Ciao Sara, guarda siamo appena arrivati, e per la crostata… non dovevi ma apprezziamo molto.
Sappi che dovrai insegnarci un po’ di trucchi, perché noi riusciamo sempre a sbagliare qualcosa.”

“Con piacere. In tanti mi chiedono consigli su come correggere certi errori e alla fine ci ho scritto anche un libro (in cerca di editore) che parla proprio di questo: gli errori più comuni e come correggerli.”

“Lo leggeremo volentieri, ma temiamo che ci sia bisogno anche di qualche lezione privata.”

“Ci organizzeremo anche per quelle.”


La nostra chiacchierata con Sara Brancaccio è iniziata pressappoco così, poi si è parlato tanto di vita privata, figli, esperienze passate e del suo nuovo lavoro con Loretta Fanella.

Per chi non la conoscesse Sara è stata una delle partecipanti del Ristorante degli Chef, programma televisivo trasmesso su Rai 2 lo scorso dicembre: 10 aspiranti chef, reclutati presso un ristorante si sono sfidati in diverse prove per vincere un corso di formazione  della Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma. Esperienza che Sara ricorda in modo molto positivo, sia per le persone incontrate che per ciò che ha appreso, e (senza che nessuno si offenda) per quel personaggio incredibile che è lo Chef Leveille. Un solo vero rimpianto, quel piatto fusion che… “ma perché l’ho fatto così!”

Però riavvolgiamo un attimo il nastro e conosciamola meglio, partendo dall’inizio.

Anche se a vederla non ha sicuramente l’aspetto da nerd, ci confessa che da ragazza era una divoratrice di manuali di html, e dopo una laurea in giurisprudenza, che capisce subito non essere la sua strada, si dedica al mondo dei fornelli, reparto pasticceria e frequenta un corso Gambero Rosso. Ne apre anche una sua…

Cookiss Bakery nacque come un’idea folle, fra i banchi universitari e durante quei viaggi oltreoceano tanto amati, con l’intento di ricreare un luogo dove gustare un buon tè e qualche dolce casalingo.
Nell’Aprile 2013 il primo punto vendita aprì a La Vettola, fuori Pisa. Dal Dicembre 2013 il nostro locale si spostò sul Lungarno Pacinotti, 24, con una splendida vista dei Lungarni pisani…

poi la vita, tante cose… e tocca modificare i piani. Arriva una bellissima bambina di nome Elena che oggi ha tre anni (che ama il salato e non mangia dolci), la passione per il Ping Pong presa in prestito dal marito e il sito web del negozio che si trasforma in Blog, dove Sara condivide trucchi e ricette dei suoi dolci. Perché la vita fa i suoi giri strani, ma le passioni vere non si abbandonano mai.

E si riparte. Allora ancora corsi, food photography, Seo, il blogInstagram, qualcuno che vuole le foto per il menu, chi ha bisogno di una mano per curare il proprio profilo social  e un mattoncino alla volta nasce il nuovo progetto Cookiss, un’agenzia dedicata interamente al food marketing. Consulenza, servizi fotografici, gestione dei profili social… Da qui nasce anche la collaborazione con Loretta Fanella nel suo nuovo laboratorio di Livorno.

Noi, fidandoci del suo motto #tutti-possono-fare-un-dolce, in attesa di organizzarci per un corso accelerato di pasticceria, abbiamo messo le mani in pasta seguendo i consigli di Sara. Come primo step abbiamo comprato un anello microforato per fare le crostate. Ordinato su amazon, alla consegna ci siamo resi conto che non era proprio della misura desiderata: non ne facciamo una giusta.

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Seguendo tutti i consigli per una frolla e una crema pasticcera perfette, abbiamo creato la nostra ‘mini-crostata’ con crema al limone,ribes e mirtilli.

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Grazie Sara, il risultato è stato eccellente. (Trovate tutto sul suo blog assieme alle domande sugli errori più comuni e come correggerli).

Prima di salutarci però non poteva mancare la tipica domanda alla Francesco:

“Sara, se dovessi identificarti con un dolce, quale saresti?”
“Non ci ho mai pensato, ma se dovessi scegliere direi la meringa. Perché fuori appare in un modo ma dentro è di tutt’altra consistenza. Questo perché prima di aprirmi con le persone preferisco conoscerle un po’ meglio: l’ho imparato a mie spese”.

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